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Microsoft e Nokia a tutto tablet e Windows 8.1

Espoo è al lavoro sul tablet basato su Windows RT, e anche Redmond prepara la prossima generazione di tavolette ARM e x86. La nuova release del sistema operativo, nel frattempo, approda alla RTM

Roma - Gli ultimi rumor comparsi in Rete confermano - per l'ennesima volta - che Nokia sta sviluppando una propria versione di tablet basato su chip ARM e sistema operativo Windows RT, un tablet noto anche con il nome in codice di Sirius e che sarà pronto al debutto entro il prossimo 26 settembre.

The Verge cita le solite fonti anonime ben informate sui fatti parlando di Sirius come di un gadget dotato di schermo da 10,1 pollici con risoluzione Full HD ed espressamente ottimizzato per la visione all'aperto, coppia di fotocamere su fronte (2 megapixel) e retro (6 megapixel), processore ARM Qualcomm Snapdragon 800 quad-core, 2 gigabyte di RAM, storage da 32GB (espandibile tramite porta microSD), connettore Micro HDMI, porta microUSB, connettività LTE e batteria dalla durata di 10 ore.

Nokia pianifica di presentare Sirius in occasione di un evento a tema che si terrà a New York, dicono ancora le fonti anonime, e il tablet Windows RT avrà tutte le caratteristiche (prezzo in primis) proprie di un dispositivo che intende confrontarsi in maniera diretta sul mercato con l'iPad di Apple.


Sirius costerà 499 dollari come iPad, conferma Paul Thurrott, un prezzo non esattamente ideale considerando che l'altra caratteristica significativa del dispositivo - l'uso del sistemaWindows RT - è stata sin qui bocciata dal mercato e dagli utenti.

Ma apparentemente Microsoft continua a spingere sulla strategia RT ed è alacremente al lavoro sulla nuova generazione di gadget Surface, una linea che senza molta fantasia si chiamerà Surface 2 ma senza il suffisso RT. La versione del tablet con processori x86 continuerà invece a distinguersi con la dicitura Pro.

Anche i lavori su Windows 8.1 procedono speditamente, anzi raggiungono la fase conclusiva con l'approdo dell'OS a piastrelle alla fase RTM (Release to Manufacturers) - il 23 agosto scorso - come indicato dalle fonti ufficiose prima e sul blog ufficiale di Windows poi.

Il numero della build di Windows 8.1 RTM è 9600.16384.130821-1623, rivela Paul Thurrottcon un tweet, ed è confermata la non disponibilità della versione finale dell'OS ai sottoscrittori MSDN e del defunto programma Technet almeno fino al 18 ottobre e alla distribuzione del prodotto ai consumatori nei negozi. I leak di Windows 8.1, per il momento, si limitano agli screenshot.







Quattro consigli per proteggersi dallo spear-phishing

I vecchi attacchi di massa stanno lasciando il posto ad attacchi di a basso volume ma altamente mirati.

Oggi la posta elettronica è uno degli strumenti di lavoro più importanti per le aziende. Nonostante l'uso diffuso e le misure di sicurezza volte a contrastare le minacce, l'email rimane altamente vulnerabile e bisogna approcciare la sicurezza in modo nuovo, dal momento che i vecchi attacchi di massa stanno lasciando il posto ad attacchi di spear-phishing a basso volume ma altamente mirati.

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Abbiamo sentito in proposito Emiliano Massa di Websense"Gli utenti ormai dimostrano oggi molta attenzione e le soluzioni di sicurezza tradizionali riescono a rilevare i vecchi schemi di phishing con livelli pari al 99% dello spam e al 100% dei virus conosciuti. Questo ha spinto gli hacker a cercare nuovi metodi per accedere a computer, reti e dati".

Prosegue Massa: "Per realizzare un attacco di spear-phishing, gli hacker raccolgono le informazioni necessarie sulle proprie 'vittime' attraverso social network e siti Web e creano un'email di phishing che viene inviata da un indirizzo a buona reputazione contenente un messaggio di social engineered per aumentare le probabilità di click. Se la 'vittima' clicca l'URL integrato, il computer scarica il malware che cerca le vulnerabilità all'interno della rete aziendale".

Il successo dello spear-phishing si basa sulla curiosità innata degli utenti e alcuni degli attacchi più efficaci contro le aziende hanno usato allegati come “2013 Salary Guidelines”, “Q1 Hiring Plans” e “Updated Conference Schedule” oppure che si fingevano citazioni in giudizio o avvisi di comparizione.

Di seguito quattro utili consigli di Websense per bloccare gli attacchi di spear-phishing:

1) Ottenere web analytics in tempo reale per determinare l'attuale livello di minacce dei siti Web, compresi anche i social network: il 92% degli attacchi di phishing oggi contiene componenti Web e supera i tradizionali gateway email e le difese antivirus. Gli URL inseriti in queste email spesso rimandano a siti Web che ospitano malware nascosti.

2) Isolare e mettere in sandbox le email sospette che contengono URL per l'analisi in tempo reale al momento del click: un'email inviata a mezzanotte potrebbe contenere un link a una pagina Web che risultava innocua ad una prima scansione a livello gateway, ma la stessa pagina Web potrebbe includere un codice malevolo quando il destinatario clicca lo stesso link la mattina seguente.


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3) Analizzare tutti i dati in uscita per bloccare, mettere in quarantena o crittografare automaticamente i dati sensibili e monitorare i modelli che possono indicare una fuoriuscita di informazioni importanti: le aziende hanno bisogno di maggior protezione per l'infrastruttura email e l'accesso ai dati da dispositivi mobili, per controllare il flusso delle informazioni e prevenire la perdita dei dati.

4) Educare gli utenti: molti utenti non considerano un problema controllare la propria posta personale dal PC o laptop aziendale, questo dimostra come la consapevolezza dell'utente sia la chiave per proteggere i dati.


 
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